Relazione su invito

Euclid: Una missione spaziale per fare luce sull'universo oscuro.

Dusini S.
  Martedì 12/09   09:00 - 13:00   Aula A203   III - Astrofisica
L'espansione accelerata dell'Universo e la sua relazione con l'energia oscura e/o con possibili effetti dovuti a teorie di gravità modificata, rappresenta uno dei fenomeni più importanti e interessanti dell'attuale panorama della fisica delle interazioni fondamentali e della cosmologia. Per far "luce" su questo aspetto oscuro dell'Universo l'agenzia spaziale ESA ha in programma la missione Euclid con lo scopo di mappare la distribuzione delle masse nell'Universo per studiare la relazione distanza-redshift gravitazionale e l'evoluzione, su una scala di 10 miliardi di anni, delle strutture cosmiche su larga scala. Questi obiettivi saranno raggiunti utilizzando due "probes" cosmologiche indipendenti: il Weak Gravitational Lensing, ottenuto dalla misura della distorsione della forma delle galassie dovuta all'effetto di lente causato dalla distribuzione (prevalentemente oscura) di materia tra le galassie distanti e l'osservatore, che "mappa" la distribuzione della materia oscura e luminosa; e il Galaxy Clustering, ottenuto dalla misura della distribuzione in redshift delle galassie, che "mappa" la materia luminosa. L'uso complementare di queste due "probes" su un catalogo di 1.5 miliardi di galassie osservate in forma e distanza fotometrica e 30 milioni di spettri di galassie su 15000 radianti quadri di cielo extragalattico permetterà un miglioramento della precisione sulla misura delle osservabili dei vari modelli di energia oscura e gravità modificata di almeno un ordine di grandezza, e permetterà anche un avanzamento sulla comprensione della materia oscura.