Relazione su invito

L'acceleratore Cockcroft-Walton per le calibrazioni dell'esperimento MEG e MEG2.

Signorelli G.
  Martedì 12/09   09:00 - 13:00   Aula A222   VI - Fisica applicata, acceleratori e beni culturali
L'esperimento MEG ha recentemente posto il limite più stringente sul decadimento raro del muone $\mu^{+}\rightarrow e^{+} \gamma$ con una probabilità relativa inferiore a $4.2 \times 10^{-13}$ al 90% di livello di confidenza. L'upgrade dell'esperimento, denominato MEG II, vuole migliorare tale limite di un ulteriore ordine di grandezza. Per tale misura è stato fondamentale tenere sotto controllo in maniera costante tutte le caratteristiche dei rivelatori. Fondamentale a questo scopo è stata l'installazione di un acceleratore Cockcroft-Walton dedicato in cui vengono accelerati protoni ad un'energia massima di 1 MeV per effettuare reazioni nucleari su bersagli di fluoro, litio e boro. Tali reazioni generano fotoni, singoli e in coincidenza, che risultano fondamentali per la calibrazione e il monitoraggio del calorimetro a xenon e del rivelatore di tempo di volo dei positroni. In questa comunicazione vogliamo presentare il problema della calibrazione e monitoraggio di questo esperimento per la rivelazione di eventi rari, e di come esso sia stato risolto egregiamente dall'uso di questo dispositivo.