Comunicazione

Una nuova tecnica di segmentazione longitudinale per calorimetri shashlik.

Ballerini G., Berra A., Boanta R., Brizzolari C., Cecchini S., Cindolo F., Coffani A., Collazuol G., Gola A., Jollet C., Longhin A., Ludovici L., Mandrioli G., Margotti A., Mascagna V., Mauri N., Meregaglia A., Paoloni A., Pasqualini L., Paternoster G., Patrizii L., Piemonte C., Pozzato M., Pupilli F., Prest M., Sirri G., Soldani M., Terranova F., Vallazza E., Votano L.
  Venerdì 15/09   15:30 - 18:30   Aula A208   I - Fisica nucleare e subnucleare
La straordinaria compattezza dei Silicon PhotoMultipliers (SiPM) permette soluzioni molto originali per la segmentazione longitudinale dei calorimetri shashlik. Gli shashlik sono calorimetri a campionamento la cui luce di scintillazione è letta da fibre ottiche inserite perpendicolarmente alle piastre di materiale attivo e assorbitore. L'accoppiamento diretto fibra-fotosensore permette di eliminare le zone morte dovute al bundling delle fibre e le dimensioni ridotte dei SiPM consentono di montare i fotosensori direttamente su PCB integrati all'interno del calorimetro stesso. L'esperimento SCENTT sta sviluppando rivelatori letti in triggerless mode con un'elettronica di front-end basata su waveform digitizers per l'identificazione di particelle in esperimenti non convenzionali di fisica del neutrino e, più in generale, per la fisica delle alte energie. Vengono presentati i risultati di linearità, risoluzione energetica e discriminazione $e^{-}/ \pi^{-}$ per un prototipo di calorimetro campionato longitudinalmente ogni 4 $X_{0}$ testato al CERN PS (T9) tra 1 e 5 GeV.